mercoledì 21 maggio 2008

GIANNA NANNINI NUDA PER VANITY FAIR: SONO STANCA DELLE DOMANDE SUL SESSO su Gay.TV

GIANNA NANNINI NUDA PER VANITY FAIR: SONO STANCA DELLE DOMANDE SUL SESSO

(02/04/2008) La rocker si mette a nudo, in tutti i sensi. E rivela di essersi stancata delle domande sulla sua sessualità ambigua.


La celebre rocker posa seminuda per il settimanale "Vanity Fair" e si concede per un'intervista intima, in cui parla a lungo del suo rapporto con il padre (scomparso di recente, all'età di 86 anni), della propria sessualità e del desiderio - che cova da tempo - di avere un figlio. In sottofondo, la musica: passione e ossessione della Nannini fin da quando, bambina, sognava la libertà e il palcoscenico. "La verità - dichiara - è che sono sempre stata troppo presa da me stessa, ovvero dalla mia musica, per riuscire ad amare veramente qualcuno".





Ma Gianna, nella vita, non si è limitata a sognare: ha dovuto anche combattere. Nata in una famiglia dell'alta borghesia senese, il suo destino avrebbe dovuto essere quello di portare avanti l'azienda dolciaria del padre, per la quale, da giovanissima, aveva iniziato a lavorare come semplice operaia. Il suo carattere ribelle, però, l'ha spinta molto presto a mettersi in gioco nel mondo della musica, scegliendo la via del rock. La cantante ricorda di come il padre, Danilo, si fosse opposto da subito a quell'idea: "Sosteneva che era un mestiere un po' da troie - rivela la musicista - facevamo litigate terribili". Interrogata sulla propria sessualità e sul conflitto in famiglia, risponde: "Da ragazza dovevo nascondere i miei fidanzatini e, ricordo, ( che mio padre) mi diceva che non dovevo sposarmi - e aggiunge - ad un certo punto ho pensato che, per essere davvero libera, avessi bisogno di provare tutto. Ma non mi piacciono le definizioni: gay, etero... Le domande sulla mia sessualità mi sono venute a noia, e allora rispondo un po' come mi viene."




Oggi, dopo aver rivalutato la sua esperienza come figlia, ammette apertamente che le piacerebbe diventare madre: "Ci penso da circa 20 anni, ma (...) adesso avrei la testa giusta per farlo. Il medico, però, mi ha detto che senza fecondazione assistita è del tutto improbabile che accada. Purtroppo, con la legge che abbiamo in Italia, per una donna della mia età e single è del tutto improbabile lo stesso. Così ho iniziato le pratiche per l'affidamento." La rocker aggiunge che, se riuscisse a coronare il suo sogno di avere un bambino, lo crescerebbe cercando di trasmettergli se stessa, "in un modo non molto diverso da come si può fare con un amico". "Non ho una visione tradizionale della famiglia - dichiara, forse per reazione all'ambiente rigido nel quale è cresciuta - così come non credo che che un figlio appartenga ai genitori".

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